Centro Acustico Italiano – Reggio Emilia

Come l’IA migliora gli apparecchi acustici

  1. Elaborazione avanzata del segnale
    Gli apparecchi acustici moderni utilizzano reti neurali profonde per distinguere con precisione il parlato dai rumori di fondo. Ad esempio, la piattaforma Infinio di Phonak utilizza il chip DEEPSONIC AI, che analizza in tempo reale milioni di parametri sonori, migliorando significativamente la comprensione del parlato anche in ambienti rumorosi.
  2. Adattamento dinamico all’ambiente
    L’IA permette agli apparecchi di “imparare” dai cambiamenti nell’ambiente sonoro, regolando automaticamente il volume, la direzionalità dei microfoni e altri parametri. Questo offre un’esperienza più naturale, riducendo la necessità di interventi manuali da parte dell’utente.
  3. Predizione e prevenzione dei problemi uditivi
    Grazie alla raccolta e all’analisi dei dati uditivi, alcuni apparecchi dotati di IA possono monitorare la salute dell’orecchio, fornendo indicazioni personalizzate per prevenire il deterioramento uditivo.
  4. Connettività intelligente
    La tecnologia IA migliora la gestione delle connessioni Bluetooth, consentendo di passare rapidamente tra dispositivi come smartphone, TV o computer senza interruzioni. Con la futura adozione di standard come LE Audio e Auracast, l’esperienza sarà ulteriormente migliorata​.

Prospettive future

  • Personalizzazione estrema: Apparecchi che si adattano al profilo sonoro unico dell’utente, ottimizzando le frequenze e migliorando la qualità sonora.
  • Integrazione con altre tecnologie: Collaborazioni con smart home e assistenti virtuali per creare un ecosistema digitale completamente accessibile.
  • IA conversazionale: Algoritmi in grado di distinguere più voci in una conversazione, migliorando la partecipazione in contesti sociali complessi.

L’IA sta quindi trasformando gli apparecchi acustici in dispositivi non solo compensativi, ma proattivi, capaci di migliorare la qualità della vita e ridurre le barriere comunicative.